Sabato , pur sapendo che non avrei avuto con me il Bat David sono partito lo stesso deciso a fare un trail sul quale entrambi avevamo posto lo sguardo: la croce del Beigua. Alle 8 del mattino sui prati del Polzemola in una giornata che si presentava già calda a quell'ora sono partito ricalcando le orme delle due precedenti uscite passando dalle pale eoliche, da pian del Curlo sino al bivio con direzione croce del Beigua. Già questa prima parte è stata emozionante, anche se già conoscevo il percorso perchè prima il canto del cuculo e la sua fuga dal bosco e poi un grugnito ed un calpestio veramente poco rassicurante. L'ho solo sentito ma vi posso assicurare che era un maschio solitario e anche grosso. Iniziato il percorso in un sali scendi continuo ho iniziato ad entrare ed uscire da zone boschive fitte finchè in lontananza ho visto la sommità della croce. Una grande emozione che ben presto ha ritardato i suoi effetti perchè ho dovuto camminare per più di mezz'ora. Poi una radura e questa croce che si staglia quasi timidamente come se non volesse farsi vedere. Una sosta breve causata più che altro da vespe e tafani ma poi prendendo la strada per l'alta via poco sotto uno spazio aperto che mi ha fatto vedere a 360° con le antenne del Beigua che facevano capolino sulla croce. Ho subito chiamato il Bat quasi pre scusarmi di essere li da solo e cercare di condividere un poco quella emozione. E poi via verso il ritorno che mi ha fatto solcare la via che ha dato inizio a questo blog. Giù per l'alta via fino al Giovo per poi dirigere verso ponte Saccone e poi ai prati. Ultima nota: nell'euforia generale sono passate 5 ore e 15 minuti all'arrivo e l'ultima mezzora... una fatica bestia, ma una grande gioia che spero al più presto di rivivere con il Bat. Percorso di Km. 21,5 . Partenza da mt 500 con picco massimo di mt 1275 per un totale di 5 ore e 15 minuti. Un arrivederci al prossimo trail .
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