Solitamente quando parlo del contenuto del mio blog , spesso, amici o amiche vedono qualcosa di irraggiungibile o estremo. In realtà se ci si pone un qualsiasi obiettivo, che sia la mezzoretta di cammino o i 20 km di camminata veloce con qualche tratto di corsa , il risultato non cambia. Cambia l'approccio, cioè il modo in cui mi avvicino a questo contatto con la natura. Infatti , indipendentemente dal percorso e dalla sua lunghezza sono comunque necessarie delle indicazioni di base. La prima nell'ordine è rappresentata dalle calzature usate. Per i neofiti è importante sapere che esistono delle categorie relative al tipo di scarpa da utilizzare secondo una classificazione .
CLASSIFICAZIONE DELLE SCARPE
I criteri che determinano la categoria della scarpa da corsa sono sostanzialmente:
-L'ambito di utilizzo
Da gara, allenamento su distanze corte, medie o lunghe e di conseguenza la velocità di corsa.
I criteri che determinano la categoria della scarpa da corsa sono sostanzialmente:
-L'ambito di utilizzo
Da gara, allenamento su distanze corte, medie o lunghe e di conseguenza la velocità di corsa.
-Il tipo di appoggio
Appoggio in pronazione (forte, media, minima), neutro o in inversione (piede "rigido" o "supinatore") e quindi la necessità o meno di correggerlo.
-Peso dell'atleta
Si considera leggero un atleta sotto i 60 kg, medio tra 60-75 kg e pesante sopra i 75 kg.
Le principali riviste italiane di settore adottano di conseguenza la seguente classificazione di categoria (ripresa dalla rivista Scarpe&Sport on line ):
Appoggio in pronazione (forte, media, minima), neutro o in inversione (piede "rigido" o "supinatore") e quindi la necessità o meno di correggerlo.
-Peso dell'atleta
Si considera leggero un atleta sotto i 60 kg, medio tra 60-75 kg e pesante sopra i 75 kg.
Le principali riviste italiane di settore adottano di conseguenza la seguente classificazione di categoria (ripresa dalla rivista Scarpe&Sport on line ):
-A1 superleggere
Le scarpe della categoria superleggere sono le più veloci. Di forma curva e di peso contenuto (massimo 250 grammi nella misura 9 US), presentano poco dislivello tra avampiede e tallone, sono quasi sempre piatte e con potere ammortizzante molto limitato. L'alleggerimento comporta inoltre una drastica riduzione dei vari sistemi di controllo del movimento per garantire la massima libertà di azione, ottima flessibilità e una risposta reattiva. Ne consegue che sono indicate per le gare su strada di atleti leggeri-veloci . Vietate invece ai podisti pesanti, ai lenti e ai pronatori.
A2 intermedie
I modelli da running della categoria intermedie sono caratterizzati da un peso compreso tra i 250 e i 290 grammi nella misura 9 US. Queste scarpe presentano un buon compromesso tra controllo del movimento nel retropiede e flessibilità nell'avampiede, sono generalmente di forma semicurva e hanno un dislivello medio tra avampiede e tallone. In alcuni casi sono dotate di supporti di controllo del movimento il cui intervento è comunque limitato. L'ammortizzamento È quasi sempre buono. Gli atleti più in forma e quelli leggeri possono usare questo genere di scarpe anche per gli allenamenti. I podisti più pesanti o i meno veloci le possono utilizzare come scarpe da gara.
A3 massimo ammortizzamento
Alla categoria massimo ammortizzamento appartengono le scarpe da running di peso superiore ai 300 e inferiore ai 400 grammi, di forma dritta o semicurva, con un buon dislivello tra avampiede e tallone per salvaguardare tendini e articolazioni da infortuni. Per cercare di ottenere il massimo effetto ammortizzante e una buona flessibilità spesso È sacrificato il controllo del movimento. Questi modelli sono quelli più usati dai podisti negli allenamenti e, di norma, sono i più indicati per qualsiasi chilometraggio (da 2 a 100 km a piacere). Sono l'ideale per gli atleti con l'appoggio neutro o in inversione (piede rigido). Inoltre, il 90% dei corridori che utilizzano plantari personalizzati usano scarpe di questa categoria.
A4 stabili
Le stabili sono scarpe di peso compreso i 300 e i 400 grammi, a forma dritta, create per correggere l'eccesso di pronazione, ovvero per chi ha il piede piatto e tende a piegare le calzature all'interno. Resistono ai movimenti del piede sull'asse longitudinale mediano senza che si verifichi una deformazione permanente nella loro struttura. In alcuni modelli di peso contenuto si può trovare un buon compromesso tra ammortizzamento e stabilità. Tutte le scarpe di questa categoria sono decisamente sconsigliate ai supinatori, cioè ai corridori con piede rigido che appoggiano anche d'avampiede all'esterno.
Trail Running
Per il trail running, la corsa fuori strada che si pratica in completa libertà sui viottoli di campagna, i sentieri dei boschi, i greti dei torrenti, le dune del deserto, le scarpe devono essere "speciali". Le calzature di questa categoria sono infatti dei piccoli carri armati, leggeri ma indistruttibili, capaci di garantire il massimo della prestazione anche sui fondi più scivolosi e difficili. In particolare: · La suola deve avere un disegno che non trattiene la terra ed è realizzata in materiali che assicurano aderenza anche sul bagnato e con le basse temperature. · L'intersuola, oltre a proteggere il piede dalle asperità del terreno, deve assicurare una buona ammortizzazione. · La tomaia È studiata per contenere bene il piede ed essere rinforzata nei punti dove possono verificarsi impatti, come ad esempio sulla punta. · La calzata dev'essere perfetta, il piede non deve assolutamente "ballare" e la scarpa deve dare una sensazione di tenuta.
Le scarpe della categoria superleggere sono le più veloci. Di forma curva e di peso contenuto (massimo 250 grammi nella misura 9 US), presentano poco dislivello tra avampiede e tallone, sono quasi sempre piatte e con potere ammortizzante molto limitato. L'alleggerimento comporta inoltre una drastica riduzione dei vari sistemi di controllo del movimento per garantire la massima libertà di azione, ottima flessibilità e una risposta reattiva. Ne consegue che sono indicate per le gare su strada di atleti leggeri-veloci . Vietate invece ai podisti pesanti, ai lenti e ai pronatori.
A2 intermedie
I modelli da running della categoria intermedie sono caratterizzati da un peso compreso tra i 250 e i 290 grammi nella misura 9 US. Queste scarpe presentano un buon compromesso tra controllo del movimento nel retropiede e flessibilità nell'avampiede, sono generalmente di forma semicurva e hanno un dislivello medio tra avampiede e tallone. In alcuni casi sono dotate di supporti di controllo del movimento il cui intervento è comunque limitato. L'ammortizzamento È quasi sempre buono. Gli atleti più in forma e quelli leggeri possono usare questo genere di scarpe anche per gli allenamenti. I podisti più pesanti o i meno veloci le possono utilizzare come scarpe da gara.
A3 massimo ammortizzamento
Alla categoria massimo ammortizzamento appartengono le scarpe da running di peso superiore ai 300 e inferiore ai 400 grammi, di forma dritta o semicurva, con un buon dislivello tra avampiede e tallone per salvaguardare tendini e articolazioni da infortuni. Per cercare di ottenere il massimo effetto ammortizzante e una buona flessibilità spesso È sacrificato il controllo del movimento. Questi modelli sono quelli più usati dai podisti negli allenamenti e, di norma, sono i più indicati per qualsiasi chilometraggio (da 2 a 100 km a piacere). Sono l'ideale per gli atleti con l'appoggio neutro o in inversione (piede rigido). Inoltre, il 90% dei corridori che utilizzano plantari personalizzati usano scarpe di questa categoria.
A4 stabili
Le stabili sono scarpe di peso compreso i 300 e i 400 grammi, a forma dritta, create per correggere l'eccesso di pronazione, ovvero per chi ha il piede piatto e tende a piegare le calzature all'interno. Resistono ai movimenti del piede sull'asse longitudinale mediano senza che si verifichi una deformazione permanente nella loro struttura. In alcuni modelli di peso contenuto si può trovare un buon compromesso tra ammortizzamento e stabilità. Tutte le scarpe di questa categoria sono decisamente sconsigliate ai supinatori, cioè ai corridori con piede rigido che appoggiano anche d'avampiede all'esterno.
Trail Running
Per il trail running, la corsa fuori strada che si pratica in completa libertà sui viottoli di campagna, i sentieri dei boschi, i greti dei torrenti, le dune del deserto, le scarpe devono essere "speciali". Le calzature di questa categoria sono infatti dei piccoli carri armati, leggeri ma indistruttibili, capaci di garantire il massimo della prestazione anche sui fondi più scivolosi e difficili. In particolare: · La suola deve avere un disegno che non trattiene la terra ed è realizzata in materiali che assicurano aderenza anche sul bagnato e con le basse temperature. · L'intersuola, oltre a proteggere il piede dalle asperità del terreno, deve assicurare una buona ammortizzazione. · La tomaia È studiata per contenere bene il piede ed essere rinforzata nei punti dove possono verificarsi impatti, come ad esempio sulla punta. · La calzata dev'essere perfetta, il piede non deve assolutamente "ballare" e la scarpa deve dare una sensazione di tenuta.
Detto questo per una scelta ancora più oculata dovrei presentarmi dal negoziante , essendo a conoscenza della sua preparazione in questo campo, con una idea abbastanza precisa dell'appoggio del mio piede. Diciamo che anche in questo caso si può vedere il proprio appoggio con sistemi rudimentali come sporcarsi la pianta con un gesso scuro e poi appoggiare i piedi su un foglio bianco per andare con maggiore precisione da un negozio sanitario che sicuramente da indicazioni attraverso una semplice misurazione su un podoscopio oppure mandandovi da un tecnico che potrà valutarvi l'appoggio su una pedana baropodometrica .
La pedana in questione misura tutti i punti di contatto e relativa pressione del vostro piede (pianta del piede) in statica, cioè da fermi, e in movimento durante la camminata. Da questa valutazione solitamente il tecnico può dare indicazioni sul tipo di scarpa da utilizzare ed eventualmente sul plantare da realizzare e da inserire all'interno della scarpa.
Questa soluzione non è particolarmente economica ma sicuramente può risolvere molti dei problemi che solitamente si verificano all'aumentare della quantità e del tempo delle uscite.
Acquistata la calzatura è necessario (credetemi non è superfluo) cercare una calza adatta .Le aziende produttrici di scarpe e materiale sportivo producono calze “tecniche” di svariate tipologie a seconda della loro destinazione e della particolare categoria della scarpa.
Esistono in commercio calze di filate naturali, oppure sintetici, filati grossi oppure sottili, alte o basse, allo scopo di garantire la massima usabilità e confort.
Solitamente viene fatta molta attenzione alla scelta delle scarpe e si è disposti a spendere mentre l'aspetto calze viene trascurato tralasciando alcuni aspetti particolarmente importanti come la conformazione , le cuciture e il materiale delle calze che potrebbero causare attriti localizzati, instabilità d'appoggio e il verificarsi di vesciche compromettendo l'uscita.
Perdere un po' di tempo per un paio di calze che ci permettano di sfruttare appieno i punti di forza e le comodità delle nostre scarpe è una scelta vincente.
Diventa importante già nel momento dell’acquisto delle scarpe fare una prova con un paio di calze confortevoli visto che questo binomio ci dovrà accompagnare nelle uscite, come detto indipendentemente dalla percorrenza.
Esistono in commercio calze di filate naturali, oppure sintetici, filati grossi oppure sottili, alte o basse, allo scopo di garantire la massima usabilità e confort.
Solitamente viene fatta molta attenzione alla scelta delle scarpe e si è disposti a spendere mentre l'aspetto calze viene trascurato tralasciando alcuni aspetti particolarmente importanti come la conformazione , le cuciture e il materiale delle calze che potrebbero causare attriti localizzati, instabilità d'appoggio e il verificarsi di vesciche compromettendo l'uscita.
Perdere un po' di tempo per un paio di calze che ci permettano di sfruttare appieno i punti di forza e le comodità delle nostre scarpe è una scelta vincente.
Diventa importante già nel momento dell’acquisto delle scarpe fare una prova con un paio di calze confortevoli visto che questo binomio ci dovrà accompagnare nelle uscite, come detto indipendentemente dalla percorrenza.
Bisogna SEMPRE ricordarsi di controllare che le calze non abbiano cuciture interne troppo accentuate, perché potrebbero causare abrasioni oppure vesciche, causate dall’eccessivo sfregamento della cute con il tessuto prominente. Un ulteriore consiglio sta nell'utilizzare della vaselina sul piede (pianta e dorso) sia sottoforma di olio che in pasta prima di indossare le calze.
Per ora il primo passo lo abbiamo fatto. Prossimamente altre indicazioni e consigli per poter affrontare sempre meglio questa esperienza che come me ha coivolto molte persone nel mondo, non dimenticando che le competizioni fanno parte di un'altra storia...........
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