Il trail running, uno sport per molto tempo riservato a pochi, sta conoscendo un periodo luminoso. Si tratta di una disciplina che ha trovato origine nell’amore per la montagna, nel rispetto per la natura e nel desiderio di esplorare i propri limiti. L’idea di affrontare qualunque tipo di terreno, nei boschi o in quota, si unisce a qualcosa che può forse essere definito filosofia di vita e scelta culturale.
Essendo il trail running un modo di correre, salta all’occhio l’enorme importanza della scelta delle scarpe trail running. Sul mercato si trovano innumerevoli proposte, dalla scarpa superleggera da competizione a quella che dà più importanza alla comodità e alla stabilità. E’ quindi fondamentale determinare le caratteristiche più incisive per le scarpe trail running.
Il primo aspetto da considerare è certo quello della stabilità; i terreni affrontati in un percorso da trail running sono così vari che l’appoggio del piede per forza di cose non sarà né regolare né costante. Nelle scarpe trail running la stabilità viene perseguita attraverso l’utilizzo di inserti di vario genere (nella zona del tallone, inserti laterali, inserti nella zona dell’avampiede) che producono risultati in stretta collaborazione con il sistema di allacciatura e i dispositivi antipronazione.
L’allacciatura può essere di tipo classico, con i lacci (meno precisa e stabile, ma meno soggetta a rotture) o di tipo rapido (maggiori rischi di rottura, a volte più pesante, ma certo più precisa e costante): si tratta di una scelta soggettiva, ma importante in considerazione dell’esigenza che il piede diventi un tutt’uno con la scarpa e che sia ben serrato in modo da evitare slittamenti e conseguenti vesciche.
I sistemi antipronazione possono essere costituiti da semplici inserti con mescole più dense posti nel lato interno dell’intersuola o anche da veri e propri scheletri in materiale plastico rigido. E’ da considerare che dopo molte ore di corsa su terreni sconnessi la stanchezza stessa e gli appoggi di vario genere spingono il corridore a spostare il baricentro di appoggio verso l’interno del piede e quindi nelle calzature per il trail running i sistemi antipronazione sono un aspetto da non sottovalutare.
Altra caratteristica da considerare nelle scarpe trail running è il livello di protezione del piede che sono in grado di offrire in rapporto ai terreni accidentati e mutevoli che vengono attraversati. Bordi rinforzati con inserti in gomma rigida, puntali con coperture o inserti plastici, allacciature integrate nella suola, sono solo alcuni esempi di possibili protezioni. In questo ambito è bene considerare anche il potere ammortizzante: le scarpe per corsa in montagna sono dotate di sistemi di ammortizzazione e di protezione dagli impatti con il terreno. E’ comunque da considerare che il trail running viene svolto spesso su terreni tutto sommato morbidi (a parte i percorsi su roccia) che riescono ad assorbire almeno una parte del colpo. Naturalmente, non sono da sottovalutare, all’atto della scelta di un sistema di ammortizzazione, fattori quali il peso del corridore o eventuali patologie presenti.
Nella corsa in montagna viene prodotta una gran quantità di sudore e spesso, poi, vengono attraversati terreni umidi o bagnati o vengono affrontati veri e propri guadi di torrenti o corsi d’acqua. Nelle scarpe trail running, perciò, anche la struttura e i materiali della tomaia sono molto importanti. A seconda delle preferenze e dell’utilizzo si possono privilegiare materiali traspiranti non impermeabili o materiali impermeabili che, ovviamente, risultano essere meno freschi e traspiranti.
Il tipo di suola e la sua scolpitura sono aspetti di grande rilievo per una disciplina che porta ad affrontare fondi estremamente diversi e spesso poco stabili e disomogenei. Principalmente è da sottolineare che la suole delle scarpe trail running sono comunque meno rigide di quelle utilizzate nelle calzature da trekking leggero o da hiking (cioè per scarpe ibride che a volte possono essere confuse con quelle specifiche per il trail running) e questo perché il piede deve comunque avere la libertà di flettersi e di seguire la sua naturale torsione durante la corsa. I tasselli e la loro disposizione (gli elementi che creano il grip) sono un aspetto discriminante nella scelta di un modello di scarpa per corsa in montagna ed assicurano sicurezza di appoggio e forza di spinta (maggiore tenuta e sostegno in discesa e buona presa e spinta in salita).
Il peso delle scarpe trail running è forse un aspetto meno importante, tranne indubbiamente se si tratta di competizioni brevi e veloci su terreni tutto sommato uniformi o se ci si riferisce ad atleti esperti e dotati di particolari caratteristiche. Su percorsi lunghi, affrontati spesso portando anche uno zaino, o su terreni molto diversificati, la stabilità, la protezione, l’ammortizzazione e il grip sono aspetti più importanti rispetto alla leggerezza.
Infine, un’ulteriore caratteristica alla quale prestare la dovuta attenzione al momento della scelta delle scarpe trail running è la misura; è bene acquistare calzature di ½-1 taglia più grande rispetto al proprio numero per evitare il rischio di rottura delle unghie. In ogni caso, la scarpa deve sempre essere comoda, confortevole da indossare e mai stretta. Ovviamente, in discesa è fondamentale il controllo dell’allacciatura che deve essere precisa, funzionale e verificata spesso: solo così si evita lo scivolamento del piede verso la punta e il conseguente formarsi di vesciche e problemi vari.
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